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Editoria: SIL-Confesercenti, “Legge sul libro, in troppi aggirano le regole: rivedere scontistica e cross-merchandising per salvare le librerie indipendenti”

La Presidente Cristina Giussani in Audizione presso la Commissione Cultura della Camera: “Legge Levi non basta, servono più controlli e più promozione della lettura, oltre a sgravi fiscali alle famiglie per l’acquisto dei testi scolastici”

“Promuovere la lettura significa contribuire anche alla crescita economica e sociale delle nostre città. Fondamentale anche arrivare ad un sistema di norme che regolamentino ancor più il settore. Purtroppo, l’esperienza di questi anni di Legge Levi ci consegna una filiera molto incline, soprattutto ai livelli più alti, ad una sorta di ingegneria dell’adeguamento e dell’aggiramento delle regole”. Così Cristina Giussani, presidente del Sindacato italiano librai e cartolibrai Confesercenti, durante il suo intervento, questa mattina, in Commissione Cultura della Camera, nel corso di un’Audizione, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura.

“Proprio per supportare questo mondo, il nostro, da molti anni il Sil sta lavorando attivamente su quelli che noi consideriamo temi centrali per la sopravvivenza delle librerie, tenendo conto che c’è stata una vera e propria moria delle stesse, negli ultimi dieci anni, confermata anche nei primi mesi 2019. Non solo delle piccole e delle indipendenti, ma anche delle grandi”.

“I punti fondamentali – ha spiegato Giussani – per noi sono tre: una revisione della scontistica, scongiurare il cross merchandising e arrivare a creare un marchio per le librerie. Per quanto riguarda la scontistica, il 15% per le librerie medio piccole non è sostenibile: ad esempio un libro del prezzo di 10 euro garantisce un guadagno di poco più di un euro, una marginalità insostenibile per i piccoli. Il cross merchandising, per le librerie indipendenti, rappresenta una concorrenza profondamente sleale. Se si arrivano a fare buoni sconto del 35% sulla spesa per chi acquista libri di scuola nella Gdo, come potremmo noi competere con simili offerte?  Accanto a tutto ciò vanno meglio regolamentate le promozioni, con una revisione della Legge Levi, ed effettuati più controlli sulle stesse. Infine, il marchio alle librerie, come accade in Francia, dato in base a diverse caratteristiche e dove la principale è la qualità. In Francia queste strutture sono premiate con aiuti fiscali e promozioni sulla lettura e sono inserite in un portale dedicato. Un sistema come questo non solo garantisce gli acquirenti, ma stimola i librai a fare sempre più e investire, generando un circuito virtuoso e premiante”.

“Per sostenere seriamente questo settore – ha concluso Giussani – accanto ad un lavoro di qualità dei librai è necessario un impegno continuo del Governo in azioni di promozione della lettura, associando alla 18 App ed al Tax Credit una misura fiscale, a beneficio delle famiglie, per l’acquisto dei libri di scuola. Solo con tutte queste sinergie si potrà arrivare ad un pieno sostegno del comparto e della vita economica e culturale del Paese”.

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