Appello al presidente Manfredi perché i Comuni rispettino i 30 giorni di pagamento. Dai librai anticipi da decine di migliaia di euro, e c’è chi aspetta ancora i rimborsi dell’anno scolastico 2025/26
Un appello ai Sindaci italiani, perché librerie e cartolibrerie ricevano in tempi corretti i rimborsi per i libri di testo anticipati agli studenti delle scuole primarie. È quello che il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai ha rivolto, con una lettera al presidente nazionale dell’ANCI Gaetano Manfredi.
La lettera, firmata dal Presidente nazionale Antonio Terzi e dal Coordinatore nazionale Ermanno Anselmi, chiede all’ANCI di farsi portavoce presso tutti i Comuni del rispetto delle direttive europee, che prevedono pagamenti entro 30 giorni dalla fatturazione. Un principio che, sottolinea il SIL, “risulta ancora più fondamentale per il nostro settore”.
Il peso degli anticipi
Il meccanismo è noto a chi lavora nel settore. Sin da giugno, librai e cartolibrai hanno anticipato al sistema editoriale, che pretende il pagamento alla consegna dei testi, decine di migliaia di euro ciascuno, a volte intaccando i risparmi personali. I rimborsi da parte dei Comuni, però, arrivano spesso con grande ritardo, come accade ogni anno in molti casi.
Negozi che chiudono, famiglie che si spostano
Quest’anno la situazione è ancora più critica. Il SIL segnala esercizi commerciali che non sono più in grado di esporsi finanziariamente, peraltro a fronte di margini bassissimi, e che si sono ritirati dal mercato. Il risultato è che molte famiglie non riescono a trovare i testi richiesti vicino a casa e devono affrontare spostamenti significativi.
C’è poi chi, a oggi, attende ancora il rimborso delle forniture dell’anno scolastico 2025/26.
Una situazione che il SIL definisce “una vera e propria emorragia”, che non può essere ulteriormente aggravata da “inammissibili ritardi”.
Un servizio di pubblica utilità
Nella lettera il SIL richiama l’interesse comune di esercenti, cittadini e politica a riconoscere, attraverso il rispetto delle norme, il diritto degli esercenti a proseguire la propria attività. Quella di librerie e cartolibrerie è infatti un vero e proprio servizio di pubblica utilità per le comunità in cui operano, già per altri motivi in condizioni molto gravose.
“Confidiamo nella collaborazione dell’ANCI”, è il senso dell’appello con cui i vertici del SIL chiudono la lettera: garantire pagamenti puntuali significa tenere aperti presìdi culturali e di prossimità, e assicurare alle famiglie l’accesso ai libri di testo senza ostacoli.
